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ARCO CHIMICA GUARDA GIA’ AL 2018!

La squadra ARCO Chimica a Pulire 2.2

Intervista realizzata da Maurizio Pedrini, Direttore Verona Comunica, a Luca Cocconi durante la più importante manifestazione fieristica di settore Pulire 2017 a Verona. 

Dopo ISSA Interclean l’azienda comincerà i preparativi per la grande convention autunnale  con la quale festeggerà i venticinque anni di vita.

Dopo i brillanti risultati conseguiti sul palcoscenico veronese  di Pulire 2.2, dove si è imposta all’attenzione con uno stand senz’altro all’avanguardia, assai apprezzato per la sperimentazione di nuove tecnologie digitali, ma soprattutto  per l’anteprima di  prodotti e servizi altamente innovativi, ARCO Chimica guarda agli ultimi mesi dell’anno con grande fiducia, proiettando lo sguardo al 2018, anno ricco di appuntamenti e impegni. Due su tutti: la partecipazione alla  kermesse di Amsterdam,  ISSA Interclean, in programma dal 15 al 18 maggio  e  luna  grande convention autunnale  per festeggiare i 25 anni di vita aziendale,  già prevista per l’ autunno. Siamo andati a trovare Luca Cocconi  Amministratore Delegato di ARCO Chimica –  Arco Chemical Group,  nel suo ufficio presso la sede di Medolla, per compiere una carrellata sui tanti progetti che, dopo la pausa estiva, hanno trovato nuovo slancio, offrendo al mercato l’immagine  di un’azienda viva, dinamica  e vitale, che può contare su solide partnership commerciali.

Un anno di consolidamento

La ripresa autunnale per ARCO Chimica ha portato molte novità sul piano dell’assetto societario, del mercato, dell’organizzazione interna e di quella commerciale. Insomma, la vostra è un’azienda che non cessa mai di rinnovarsi e sorprendere?

“In effetti, le cose che ha detto sono tutte vere. Il 2017,  che volge ormai alle battute finali,  è stato importante: lo definirei  un anno di consolidamento e di grande riflessione. Abbiamo ragionato sul nostro futuro, sulla direzione verso la quale portare la nostra nave, anche  perché siamo arrivati a questo punto dopo aver dovuto affrontare  momenti molto difficili. Siamo riusciti, con un forte gioco di squadra, a superarli raccogliendo enormi soddisfazioni. Dunque abbiamo dedicato questi dodici mesi a rafforzare tutti i progetti avviati negli anni precedenti, cercando di curare i rapporti con i clienti che hanno sempre creduto in noi. Siamo stati sempre al loro fianco – passo dopo passo –  convinti che, sviluppando assieme a noi questa piattaforma progettuale, godranno di concreti benefici anche in termini di business”.

Il primo grazie al dottor Nicola Miranda

Partiamo, anzitutto, dalla riorganizzazione interna del personale che, oltre all’ingresso di nuovi professionisti,   ha visto concludersi  il proficuo  rapporto di lavoro con dottor Nicola Miranda, da sempre  figura essenziale in seno allo staff manageriale dell’azienda, tra i principali interpreti della sua crescita: come si è arrivati a questa scelta?

“Voglio sgomberare subito  il terreno da congetture e voci circolate, purtroppo,  al riguardo. Si è trattato di una decisione concordata e maturata esclusivamente per motivi di salute, non dovuta certamente alle caratteristiche di uno dei miei più validi collaboratori, al quale rinnovo tutta la mia stima e profonda gratitudine per il prezioso servizio reso ad ARCO Chimica. Si è  concluso un rapporto di lavoro dipendente, ma non certo quello costruito in tutti questi anni di vera, profonda,  amicizia e di grande, reciproca, onestà. Nonostante i problemi di salute, resteremo però in contatto e svilupperemo assieme un nuovo rapporto di consulenza esterna, per mandare avanti alcuni di quei progetti che abbiamo pensato insieme.  Devo dire grazie, un grazie di vero cuore anche a nome dell’azienda,  a una persona che ha costituito un sicuro punto di riferimento per tutti noi e per la nostra clientela. Il dottor Miranda ha visto, insieme a me,  quando era giunto il momento di cambiare passo per abbinare nuovi servizi al prodotto chimico detergente, e si è speso con competenza e passione per questo obiettivo”.

“Pulintelligente” apre le porte alla Gdo

Esaminando i progetti ai quali faceva rifermento, balza senz’altro agli occhi il “Pulintelligente”, un kit di prodotti in monodose e non, pensati apposta per una  pulizia su misura e controllata che dall’ambito professionale comincia ad interessare la cura della casa. Come sta andando questa esperienza?

“Direi molto bene. Questo nuovo marchio, con le caratteristiche da lei accennate,  è stato subito apprezzato e posizionato nella vasta gamma di prodotti offerti dal Gruppo Gottardo Tigotà, che vanta una capillare presenza sul territorio italiano, con oltre 520 punti vendita e una dinamica crescita, con circa 50 nuove aperture all’anno. Siamo fiduciosi: riteniamo che lo sviluppo di questo progetto possa avere positive ricadute per la nostra società, consentendoci di operare all’interno di un comparto davvero strategico, come quello delal Gdo. L’esperienza condotta da un anno a questa parte, ha rafforzato in noi la convinzione di poter giocare una partita aperta, basata sulla qualità del prodotto, anche con i grandi competitor presenti a livello nazionale”.

Il progetto Tailor ha preso il volo

L’altra importante scommessa che ARCO aveva fatto per il 2017 era il progetto Tailor, portato avanti  in partnership con Kärcher Italia: come sta andando?

“Tailor, che ARCO Chimica ha realizzato in partnership con Kärcher Italia è finalmente partito, anzi direi che ha preso il decollo verso nuovi, prestigiosi obiettivi. Tutti i principali gruppi italiani che si occupano di servizi di pulizia professionale lo hanno deciso di adottare o, quantomeno, di sperimentare questo innovativo supporto che consente  di calcolare il “pulito su misura”, offrendo un unico fornitore, una soluzione personalizzata e un costo certo. Come pure ci sta donando parecchie soddisfazioni il Tailor Point, allestito presso la sede della nostra azienda, che è ormai utilizzato a pieno regime, sia da parte nostra che del Gruppo Kärcher. Qui, in particolare, continuiamo a tenere corsi di informazione e formazione per i nostri clienti, alcuni dei quali – davvero importanti – hanno ritenuto di dare almeno una chance di prova a Tailor. Il che ci ha permesso di sviluppare promettenti progettazioni per alcune grandi catene di supermercati con la formula del prezzo per metro quadro pulito e del canone fisso mensile. Abbiamo chiuso contratti annuali con costi chiari e ben definiti dal 1 gennaio al 31 dicembre”.

La forza innovativa di Aladin

Senza dimenticare che, proprio quest’anno,  avete lanciato a Pulire 2.2  il progetto Aladin,  il Software che  permette il calcolo mensile della detergenza con l’assegnazione del quantitativo mensile di prodotto per operatore, oltre ad offrire tante altre soluzioni.

“Certamente. Aladin rappresenta l’evoluzione di Gynius, nato anni fa per dare vita ad un dispenser che si abbinasse ad un prodotto, ora invece è accaduto il processo opposto: il prodotto si abbina ad un dispenser per offrire un servizio. Si tratta di un’evoluzione tecnologica sulla quale si concentrano le nostre aspettative, con una nuova formula di vendita che abbina la macchina a tutte le linee di superconcentrati che, ormai, fanno parte del nostro Dna:  dalla linea Infyniti, a Exclusive Fragrance e Spring Flower. Oggi da questo innovativo settore rivolto al green cleaning deriva circa il 35-40% del nostro fatturato. Anche per tale  ragione abbiamo deciso di investire consistenti risorse sul progetto Aladin che, dopo il debutto a Pulire 2.2, verrà proposto in un’ulteriore evoluzione l’anno prossimo a ISSA Interclean. Oltre che come dispensatore e distributore di prodotti, in esso  verranno ulteriormente implementati i servizi, puntando sulla formazione. All’interno di uno schermo visore da 9-10 pollici troveranno posto piani di lavoro, aggiornamenti in tempo reale, schede tecniche, di sicurezza e piani di lavoro. Infine, per la prima volta, verranno proposti agli operatori appositi corsi di formazione sulle macchine filmando le operazioni di pulizia quotidiane in seno al  cantiere”.

 

Un nuovo laboratorio di ricerca per il green cleaning

Tra le tante novità, facce nuove in azienda e nuovi spazi di lavoro, come quelli riservati al laboratorio di ricerca e sviluppo: ARCO Chimica si rinnova anche sotto questo profilo?

“In questi anni la società non si è fermata, ma ha continuato a investire con l’acquisto di nuovi macchinari e la ristrutturazione degli spazi interni per renderli più confortevoli e funzionali. E’ stato interamente rifatto il laboratorio interno, che ora è condotto da due persone a tempo pieno, impegnate non solo nella ricerca di nuove soluzioni detergenti orientate in misura sempre maggiore al green cleaning, ma attente anche alle nuove legislazioni, alla presentazione dei progetti, alle normative sulla sicurezza dei prodotti. Inoltre sono stati rammodernati gli impianti prodottivi, potenziando di un buon 25% la nostra capacità produttiva. Senza dimenticare il considerevole investimento sul magazzino, che è stato automatizzato, cercando di dare una nuova e più funzionale impostazione di lavoro. Infine, grazie alla nostra software house interna e ai nostri validi collaboratori, siamo riusciti a creare un sistema che ottimizza i cicli prodottivi, amministrativi e commerciali, offrendo allo staff dirigenziale una visione globale della situazione aziendale,  che ne consente il controllo totale”

Pulire, un marchio emblema del made in Italy

“Pulire” vi ha dato grandi soddisfazioni e la spinta a proseguire su questa strada: cosa pensa di questa fiera e del dibattito in corso sul suo destino?

“Il vero protagonista di Pulire 2.2  è stato il cleaning italiano, anche se non posso nascondere le grandi soddisfazione che ci ha regalato l’edizione 2017. Ci siamo resi conto che questa grande vetrina internazionale merita di essere tenuta in sempre più forte considerazione. E’ un marchio Made in Italy che deve essere spinto e fatto crescere in modo convinto, direi quasi prepotente, e positivo, come è avvenuto in questi anni, puntando sui visitatori internazionali. Devo riconoscere che nelle edizioni 2015 e 2017 si è andati proprio in questa direzione, in controtendenza. Il che significa che anche il cleaning italiano viene visto, soprattutto all’estero, con un occhio di riguardo e grande rispetto. Per tutte queste ragioni, ritengo che Pulire debba rimanere assolutamente un marchio italiano, ponendosi come  punto di riferimento di primo piano a livello europeo e mondiale. Aggiungo anche che gli associati Afidamp, associazione alla quale mi onoro di appartenere, debbano essere orgogliosi di investire su un marchio e portare avanti una fiera d’interesse mondiale che veicola il nostro know how tecnologico, i l nostro design, la nostra creatività. Insomma, dobbiamo  difendere compatti  questo marchio,  per far sì che rimanga per sempre nostro”.

Il “segreto” per continuare a sognare futuro

In fondo, Pulire testimonia un grande sogno imprenditoriale che si rinnova continuamente, lanciando nuove sfide e  guardando al futuro, un po’ come avviene per la sua azienda: qual è  il segreto?

“Credo che un imprenditore debba sempre sognare e impegnarsi a realizzare i suoi desideri, almeno in parte, coniugandoli con  le conoscenze e l’esperienza. Il che significa, a mio parere, non creare solo prodotti, business  e lucro,  ma  cercare di lasciare sul mercato una traccia, avendo creato delle innovazioni in un qualsiasi ambito  merceologico. Il nostro settore è stato sempre considerato dall’opinione pubblica come l’ultimo, quello della notte, mentre io sono convinto che rappresenti  il giorno, perché se si entra in un ambiente pulito e sanificato si sta bene, mentre quando si mette piede in un luogo sporco è notte fonda. In sostanza, dobbiamo rovesciare il modo di pensare, valorizzando a dovere il mercato del professional cleaning in Italia. Affinchè ciò avvenga, è necessario che tutti si impegnino nel cambiamento, in particolare le persone che, come me, hanno creduto molto nel professional cleaning”.

Pronti a festeggiare i 25 anni di vita di ARCO Chimica

L’anno prossimo ARCO Chimica festeggerà i suoi venticinque anni di vita. Sarà una ricorrenza importante per tracciare un bilancio, anche in riferimento a questo grande impegno per cambiare la cultura del pulito in Italia?

“Noi ci siamo dati da fare proprio in questa direzione, ma non vogliamo essere glorificati, perché abbiamo raccolto i nostri appagamenti, centrando grandi obiettivi. In tretadue anni di attività credo si essere stato un imprenditore coerente con le sue idee, che ha conquistato traguardi davvero impensabili quando – a diciannove anni – intrapresi  questa  attività, da semplice rivenditore. Adesso  che ne ho cinquantaquattro,  credo di poter esprimere una valutazione ponderata sui grandi fenomeni e processi in atto nel nostro mercato di riferimento. Posso affermare, per esempio,  che negli ultimi sei-sette anni, si è voltato pagina e che nella dimensione dell’industria 4.0 non vi sarà più la possibilità di crescere con i numeri di prima. Se osservo il libro scritto da ARCO Chimica in questi venticinque anni d’intensa attività, posso solo essere compiaciuto del lavoro svolto: l’azienda si è imposta con la sua immagine, la forza dell’innovazione, la capacità di scommettere su nuovi progetti. Forse abbiamo raccolto meno del dovuto, anche perché la fortuna in tante circostanze non ci è stata amica, ma il nostro sarà un compleanno davvero bello. Lo festeggeremo con una grande convention autunnale, che inizieremo a preparare al nostro ritorno da ISSA Interclean, alla quale vorrò al mio fianco tutti coloro che hanno dato il loro contributo per far crescere l’azienda”.

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